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L’analisi tecnica è un argomento difficile… Fare due previsioni esatte di fila non fa di te un ASSO… Anzi! Ecco una nuova formazione trading & crypto messa gratuitamente a tua disposizione!
Non è un argomento semplice, per questo ti invito ad affrontare, in un primo momento, gli errori da non commettere per poi concentrarti sulle migliori pratiche.
Quando si inizia… la difficoltà sta nel sapere da dove partire quando si legge un’analisi tecnica; diventa quasi intimidatorio perché sui social ognuno dice la sua e ci si perde in fretta!
Non esiste un metodo unico per realizzare un’A.T; non esiste una formula magica disponibile per raggiungere il 100% di successo, questo non esiste! Le uniche “quasi” certezze che si notano sull’argomento sono gli errori da non commettere!
Attenzione! Questo articolo ha l’obiettivo di aprirti la mente sul tema delle A.T. Se desideri davvero lanciarti, ti invito a seguire regolarmente le mie analisi tecniche e provare a rifarle deducendo dei micro piani di trading. Molte piattaforme permettono anche di verificare i propri set up sull’andamento dei prezzi dei mesi o degli anni precedenti. Attenzione però, un set up non è mai eterno…
In questo articolo ti presenterò 5 errori da non commettere assolutamente quando si tratta di realizzare le tue analisi tecniche. Condividerò anche la mia esperienza per farti risparmiare tempo prezioso! È un articolo non esaustivo ma costituisce un’ottima porta d’ingresso o un ottimo ripasso per affrontare o riprendere il tema delle analisi tecniche.
Ecco quindi 5 errori sui quali avrei particolarmente apprezzato essere messo in guardia prima di iniziare a fare le mie A.T…
1. I 5 errori classici di un’analisi tecnica | Usare solo unità di tempo piccole.
Concentrarsi solo sulle unità di tempo inferiori è un errore classico ma comunque molto diffuso. È fondamentale saper distinguere le unità di tempo che chiamo micro (2h, 1h, 15min) e le unità di tempo che chiamo macro. È inoltre fondamentale conoscere il contesto dell’unità di tempo “macro” prima di rivolgersi alla struttura e al contesto delle unità di tempo “micro”.
Esempio di unità Macro e Micro per lo swing trading: Macro = TF weekly / daily / Micro = TF 4h
Inizia con le unità di tempo Macro Weekly / e zooma successivamente! Aprire un grafico e passare a una visualizzazione in TF giornaliero o settimanale ti permetterà di farti subito un’idea del trend attuale e dello storico dei prezzi. Questo non è trascurabile per avviare un’A.T.
Usare unità di tempo importanti ti faciliterà enormemente il compito quando dovrai definire le linee di tendenza a lungo termine, i punti critici di svolta, o semplicemente i tuoi livelli.
Il mio consiglio: Inizia sempre in modo sistematico dai grandi TF e zooma poi.
2. I 5 errori classici di un’analisi tecnica | Considerare i supporti e le resistenze come limiti precisi.

I supporti e le resistenze devono essere considerati come zone di prezzo più o meno ampie. Non devi assolutamente tracciare linee sottili e precise perché questo compromette molto rapidamente i tuoi piani…
È sempre bene pensare in “zona di prezzo” piuttosto che in prezzo esatto quando si tratta di definire i propri supporti e resistenze, per non entrare in una modalità di ragionamento assoluto: un semplice “sì” o “no”… Aprire un trade dipende ovviamente da una moltitudine di fattori e non semplicemente da una zona, da qui l’importanza di sfumare a partire da queste zone di supporto o di resistenza o addirittura di congestione.
Tipicamente, se mantieni un’idea troppo precisa delle tue zone di resistenza e supporto, ti esponi come un bersaglio facile per le balene che cacciano gli stop…
Cosa significa?! Qui parlo degli ordini importanti in grado di far ribaltare un trend in modo temporaneo, facendoti così pensare che le tue previsioni siano sbagliate per costringerti a ritirarti, il più delle volte automaticamente. Poi il giorno dopo, ti accorgi che con qualche euro di incertezza in più, avresti realizzato un trade meraviglioso… Un classico! Pensa a questi ultimi giorni e rileggi questo secondo paragrafo…
Il mio consiglio: Sii rigoroso quando si tratta di definire i tuoi livelli, ma sii flessibile quando i prezzi li sfiorano. Concediti un vero margine di errore, sempre in correlazione con il tuo risk management, per durare nel tempo e migliorare il tuo win rate! Questa mancanza di flessibilità mi ha fatto perdere un buon numero di opportunità in passato, non commettere lo stesso errore…
3. FORZARE E MODIFICARE un piano per confermare un set up.
Non serve a niente imbrogliare con i numeri e con il tuo piano… Se faccio questa osservazione, è per esperienza!!! Tutti i consigli che do vengono dal vissuto e da errori comuni. Forzare un piano è frequente. Si vedono spesso A.T sui social che esprimono sentimenti di certezza… Diffida! Un prezzo ha sempre più esiti possibili; le certezze non hanno posto qui e il piano B è indispensabile.
Se noti un set up pulito, non avrai bisogno di forzarlo modificando i tuoi criteri. Tuttavia, è importante capire che non esiste un set up che funzioni al 100%, per questo è importante concedersi un vero margine di errore, come ricordato nel paragrafo precedente.
Inoltre, devi anche capire che la pazienza fa parte delle qualità di un buon trader. Un errore diffuso è cercare a tutti i costi IL set up su una crypto che ti piace… Non farlo! Sii paziente; “non fare nulla” è in realtà una parte importante dell’attività di un trader. A volte bisogna aspettare settimane per osservare l’innesco di un set up atteso…
Da principiante, è chiaro che perderai delle opportunità ed è normale! Smetti di pensare al mancato guadagno e pensa invece a quanto avresti potuto perdere con uno stop troppo rigido, ad esempio… È molto meglio perdere un trade e non guadagnare denaro che forzare un trade e perderne; non c’è dibattito che tenga.
4. I 5 errori classici di un’analisi tecnica|Fare un cattivo uso degli indicatori.

Quando si inizia, è molto facile fare un cattivo uso degli indicatori. Li si usa come un deambulatore per compensare la nostra incapacità di prendere le nostre decisioni e definire le nostre configurazioni.
È più facile fidarsi ciecamente di un indicatore piuttosto che di se stessi.
Secondo me, bisogna prima di tutto cominciare a diventare a proprio agio con i grafici “nudi”; privi di indicatori. Poi, potrai pensare di aggiungerne uno o più in seguito. Ma senza una vera comprensione del prezzo e del trend, questo sarà inevitabilmente controproducente.
Del resto, accumulare indicatori non ha senso. Si tratta di trovare loro un vero significato per individuare un trend o verificarlo. Un solo indicatore non può confermare un trend, 2 possono precisarlo; mentre una vera convergenza di indicatori ti permetterà di attivare i tuoi piani!
Non farmi partire sul tema dei chartisti che piazzano la nuvola di Ichimoku a TUTTE le salse mentre sono incapaci di definire da soli i propri supporti e resistenze…
Il mio consiglio n°1:
In un primo momento, sforzati di essere a tuo agio con i movimenti di prezzo. Poi introduci gradualmente degli indicatori per definire i tuoi set up e padroneggiarli uno per uno. Comprendi i calcoli che si nascondono dietro ogni indicatore prima di attribuirgli la tua preziosa fiducia. L’errore classico è passare da un indicatore all’altro perché quello non funziona come vorresti. Questa pratica ti impedirà di conoscere un indicatore alla perfezione, cosa indispensabile perché la sua lettura sia efficace.
Consiglio n°2: Il prezzo e il volume sono i migliori indicatori.
5. Limitarsi a poche strategie
Diventa padrone della strategia che sceglierai! È importante sfruttare una configurazione come si deve! «Squadra che vince non si cambia…».
L’errore classico è passare da un Setup all’altro senza aver padroneggiato perfettamente nessuno dei due. Siccome non ha funzionato per te, si passa al nuovo metodo magico e così via.
Finché non avrai capito esattamente perché non ha funzionato, ti sconsiglio di cambiarla. Se l’hai scelta in primo luogo, non è per niente. Non funziona.
Per esempio, se pubblico un’A.T con un piano che non hai capito. È pessima idea lanciarsi sul piano che va con essa… È quasi un fallimento garantito.
So che è allettante ascoltarmi soprattutto dopo aver fatto un trade vincente grazie a uno dei miei consigli, ma ti accorgerai molto in fretta che il mio win rate non è del 100%.
Credo sinceramente che una volta acquisite le basi di lettura grafica Prezzo / Volume, potrai definire tranquillamente le zone di supporto e resistenza. Si tratterà poi di mescolare le strategie e definire la migliore in base ai valori da attaccare con la prospettiva del tuo stile!
In passato, ero convinto che le figure chartiste o ancora l’Ichimoku fossero il massimo assoluto finché non ne feci esperienza e iniziai a fare trading usando correttamente i miei propri livelli…
Ora che sono a mio agio con tutti questi metodi, posso farli convergere in modo coerente.
Esiste un altro beneficio non trascurabile nel variare il proprio metodo: potrai metterti nei panni di trader diversi e aprirti la mente ad altri metodi.
Il mio consiglio: Una volta padroneggiate le basi, ti invito a testare diverse strategie e metodi! Ma attenzione… testare non significa 3 o 4 trade e si passa ad altro.
Testare si fa su un campione di almeno 30 trade. È importante provare diverse strategie ma è anche classico non averle approfondite abbastanza.
Non dimenticare: la gestione del rischio è la chiave del successo nel trading, ed ecco il mio video completo sull’argomento
Buon trading a tutti!
Un’ultima cosa prima che tu vada via!
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