La maggior parte dei trader principianti non riesce mai a superare alcune tappe che sono però necessarie per evolvere e diventare un trader professionista. Alcuni riescono a guadagnare denaro rapidamente, per poi scoprire altrettanto velocemente di aver semplicemente avuto fortuna: non possedevano le competenze che pensavano di avere.
Ogni trader attraversa, più o meno velocemente, numerose fasi nel proprio sviluppo. È molto difficile evitarle, credimi! Il percorso che porta al successo è lungo e pieno di ostacoli. Ecco, secondo me, le 6 tappe fondamentali per diventare trader professionista, un processo quasi inevitabile che attraversano tutti coloro che riescono sui mercati finanziari.
Tappa 1: Il Trader Principiante che non Sa di non Sapere Nulla
Un Rookie non ha alcuna conoscenza del funzionamento dei mercati né di come i trader guadagnino realmente denaro. La maggior parte dei nuovi arrivati pensa che i trader redditizi possano prevedere il movimento futuro dei prezzi e guadagnare avendo sempre ragione su ogni operazione.
Un principiante tende a pensare che un buon trader online ottenga rendimenti regolari ogni giorno e ogni settimana. Spesso, iniziano cercando il Santo Graal del trading che permetterebbe di guadagnare sui mercati finanziari a colpo sicuro…
Te lo dico subito, il Graal è una leggenda e, come ogni leggenda, contiene solo una piccola parte di verità! Puoi mettere in piedi un'ottima strategia di trading con un win rate intorno al 50% se la tua gestione del rischio è adeguata. Il mestiere di trader è riservato a chi sa perdere, quindi non prendere la strada sbagliata.
È facile cercare scorciatoie, ma non ne esistono. Un trader subisce perdite regolarmente, ed è normale. Del resto, il 50% di piani di trading e operazioni vincenti è già ampiamente sufficiente per diventare redditizi, a condizione di padroneggiare bene il proprio rapporto rischio/rendimento.
A questo stadio, il rookie non sa nulla… ma probabilmente lo ignora anche.
Tappa 2: Pagare per Imparare il Trading
Qui esistono due direzioni possibili. Un principiante serio inizierà a formarsi leggendo libri di trading, studiando i grafici e la Price Action, seguendo corsi di trading (online o meno), e imparando lo sviluppo di sistemi, il backtesting e il paper trading. Esiste anche un'infinità di risorse ad accesso libero per allenarsi a fare trading gratuitamente o imparare a fare trading gratuitamente, in particolare tramite le nostre guide sulle basi del trading.
Questi ultimi sono sulla buona strada.

L'altra direzione scelta da molti nuovi trader è lanciarsi direttamente con denaro reale. Ovviamente non è ciò che raccomando.
Nota che ogni trader paga la propria educazione: in tempo, in studio, in esperienza e in perdite di trading. È preferibile imparare il più possibile sul trading prima di rischiare denaro reale. Un libro sulla gestione del rischio costa molto meno che negoziare con una dimensione di posizione troppo grande.
Pensare di poter iniziare a fare trading senza un piano né un sistema, e battere costantemente gli altri trader, significa dare prova di stupidità, di arroganza o di entrambe.
Dovrai pagare per imparare a diventare trader, e sei tu a scegliere il costo delle lezioni.
Tappa 3: Il Ritorno alla Realtà del Trading
A questo stadio, hai studiato abbastanza come procedere, oppure hai bruciato il tuo primo conto e sei finalmente pronto a studiare seriamente il trading. Andiamo avanti…
Quando un trader principiante si rende conto che il trading non ha nulla a che vedere con il "denaro facile", si trova al bivio tra abbandonare e lavorare.

Se un trader ha messo in gioco denaro reale o ha studiato seriamente i win rate, i costi di transazione, le commissioni di prelievo, ecc., inizia a rendersi conto che il trading è un'attività professionale che può generare grossi guadagni ma che comporta anche costi operativi importanti. È proprio qui che entra in gioco in modo brutale la psicologia del trader.
Quando la realtà del trading si installa, il vero trader sceglie di fare il lavoro necessario per riuscire, oppure va a cercare il denaro facile altrove.
Tappa 4: il Sovraccarico di Informazioni e la Scelta di un Metodo
A questo stadio, un trader riceve tutte le informazioni di cui ha bisogno per iniziare a fare trading, ma ne sa talmente tante che comincia a ricevere informazioni contraddittorie.
Un momentum trader dice che bisogna comprare il breakout, mentre uno swing trader dice che bisogna vendere allo scoperto sulla resistenza.
Un day trader dice che il rischio overnight è troppo pericoloso, mentre un trend trader afferma che i grossi profitti si trovano su posizioni long mantenute per diverse settimane. Alcuni sistemi si basano su percentuali di vincita elevate, mentre altri si concentrano su pochi grossi guadagni e gestiscono poi numerose piccole perdite.
Una volta che un principiante ha compreso la price action, l'analisi tecnica e i rapporti rischio/rendimento, deve iniziare a scegliere ed elaborare il metodo più adatto a lui: scalping, swing trading o strategia a lungo termine tipo DCA.
Sorgono allora le seguenti domande:
- Quali timeframe negozierò?
- Quale win rate devo puntare?
- Quale rapporto rischio/rendimento definirà il mio stile?
- Quali sono i miei punti di forza personali?
Quando un trader dispone di tutte le informazioni di cui ha bisogno, la tappa successiva consiste nel filtrare quelle più adatte a lui.
Tappa 5: Sviluppare il Proprio Edge (Vantaggio Statistico)
A questo stadio, il rookie ha davvero deciso di diventare trader professionista; ne è convinto! Filtra tutte le sue conoscenze e sceglie cosa mettere in pratica per iniziare a creare il proprio sistema di trading.
Spesso, un trader cerca di creare il sistema perfetto, alla ricerca della strategia che non perde mai, insomma il Santo Graal. Attenzione, è una trappola… in cui molti trader sono rimasti impantanati finché non hanno realizzato che non esiste.
Si passa poi dall'idea di un sistema perfetto a un sistema semplicemente redditizio.
Un trader sceglie allora un metodo che corrisponde al suo tempo davanti allo schermo, alla sua tolleranza al rischio, ai suoi obiettivi di rendimento, alla sua personalità e al suo sistema di convinzioni.
Per affinità, sceglie i mercati su cui operare: azioni, valute, opzioni, futures o criptovalute. Può appoggiarsi su indicatori tecnici collaudati come l'RSI, la Media Mobile o le Bande di Bollinger.
Dispone di filtri per costruire la propria watchlist. Il professionista ha realizzato lunghe serie di backtest e di paper trading per identificare veri vantaggi nei modelli di prezzo. Ora dispone di segnali con un profit factor positivo su campioni di dati di grandi dimensioni.
Il trader professionista ha un vantaggio statistico rispetto agli altri trader, perché sa quali tipi di setup sono generalmente redditizi nel lungo periodo — a condizione di tagliare rapidamente le perdite e lasciar correre le posizioni vincenti.




